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Conversational Signage: la rivoluzione del retail

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Il settore del retail sta vivendo una vera e propria rivoluzione grazie all’evoluzione della tecnologia. Uno degli sviluppi più interessanti in questo ambito è rappresentato dal Conversational Signage, un’innovativa soluzione, sviluppata attraverso una partnership con Samsung Electronics, che promette di trasformare radicalmente l’esperienza di acquisto sia per i consumatori che per i brand.

Ma cos’è il Conversational Signage? 

Si tratta di un sistema interattivo basato sull’utilizzo di sensoristica intelligente al servizio di schermi digitali  all’interno dei punti di vendita. Questi schermi non si limitano a mostrare le classiche informazioni pubblicitarie o promozionali, ma consentono una vera e propria interazione tra i consumatori e il punto vendita. Grazie a questa tecnologia, i clienti possono porre domande, ottenere consigli, accedere a informazioni dettagliate sui prodotti e persino effettuare acquisti direttamente dallo schermo.

Ma come questa soluzione può giovare ai brand? 

Innanzitutto, il Conversational Signage offre ai brand la possibilità di comunicare in modo più efficace con i clienti. Attraverso l’interazione diretta con lo schermo, i consumatori possono ricevere informazioni dettagliate sui prodotti, scoprire offerte personalizzate e ricevere suggerimenti sulla base delle loro preferenze. Ciò consente ai brand di creare un legame più stretto con i clienti e di offrire un’esperienza d’acquisto personalizzata, aumentando la fidelizzazione e le opportunità di vendita.

Inoltre, il Conversational Signage permette ai brand di raccogliere dati preziosi sui consumatori. Ogni interazione con lo schermo può essere registrata e analizzata, fornendo informazioni dettagliate sulle preferenze d’acquisto, i comportamenti di navigazione e le richieste più comuni dei clienti. Questi dati consentono ai brand di ottenere una maggiore conoscenza del proprio target di riferimento e di adattare la propria strategia di marketing in modo più mirato ed efficace.

Conversational Signage e Retail Media

Ma non sono solo i brand a beneficiare di questa soluzione. Anche i principali player della GDO e delle catene retail possono trarre vantaggio dal Conversational Signage.

Infatti, grazie al Retail Media si crea un’opportunità di monetizzazione per i rivenditori stessi attraverso l’utilizzo di spazi pubblicitari all’interno dei punti vendita fisici e digitali per promuovere prodotti, marchi e offerte. Questa forma di pubblicità mirata consente ai brand di raggiungere un pubblico altamente specifico, catturando l’attenzione dei consumatori proprio nel momento chiave dell’acquisto.

Il Retail Media sfrutta le tecnologie avanzate e le analisi dei dati per personalizzare le campagne pubblicitarie in base ai comportamenti di acquisto dei clienti. Attraverso l’utilizzo di dati demografici, storici di acquisto e informazioni sulla posizione, i rivenditori possono fornire annunci altamente rilevanti e incentivi promozionali a chi si trova nel punto vendita, aumentando così le probabilità di conversione.

Uno degli elementi chiave che rende il Retail Media particolarmente potente è la capacità di misurare l’efficacia delle campagne pubblicitarie in modo molto preciso. Contrariamente alla pubblicità tradizionale, dove è spesso difficile valutare l’impatto delle iniziative, il Retail Media consente di raccogliere dati in tempo reale riguardanti l’interazione dei clienti con gli annunci. Questo livello di dettaglio fornisce insight estremamente preziosi riguardo all’efficacia delle campagne, consentendo ai brand di ottimizzare continuamente le loro strategie pubblicitarie per massimizzare i risultati. 

Gli insight in-store

Ma il potere degli insight nel settore retail non si limita solo alla pubblicità. Anche all’interno dei punti vendita, la raccolta e l’analisi dei dati possono trasformare l’esperienza di acquisto dei clienti. I sistemi di monitoraggio delle attività in-store, come la tracciatura dei percorsi di acquisto dei clienti o l’analisi delle interazioni con i prodotti sugli scaffali, consentono ai rivenditori di comprendere meglio i comportamenti dei consumatori.

Questi dati possono rivelare informazioni preziose, come quali prodotti attraggono maggiormente l’attenzione dei clienti, quali aree del punto vendita attirano più traffico e quali promozioni hanno un impatto significativo sulle decisioni d’acquisto. Con queste conoscenze, i rivenditori possono ottimizzare l’allestimento dei negozi, posizionare strategicamente i prodotti e sviluppare offerte promozionali che corrispondano alle esigenze dei consumatori.

Inoltre, i dati raccolti in-store possono essere combinati con le informazioni provenienti da altre fonti, come l’e-commerce o i programmi fedeltà, per creare una visione olistica dei clienti. Questo livello di comprensione del pubblico consente ai rivenditori di offrire esperienze d’acquisto sempre più personalizzate, adattate alle preferenze individuali di ogni cliente.

In_store_insights

In conclusione, soluzioni come il Conversational Signage, stanno trasformando il retail in un’industria sempre più orientata ai dati e alle esperienze personalizzate. La tecnologia e l’analisi dei dati stanno aprendo nuove opportunità per i brand e i rivenditori, consentendo loro di creare relazioni più forti con i clienti e di rimanere competitivi in un mercato in costante evoluzione. La combinazione di queste innovative soluzioni offre un assaggio di come il retail del futuro potrebbe essere un ecosistema altamente interattivo e coinvolgente, completamente centrato sulle esigenze dei consumatori.

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