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Cos’è una Consent Management Platform (CMP)?

Una Consent Management Platform (CMP) è una piattaforma per raccogliere e gestire il consenso degli utenti per il trattamento dei dati personali, di base è un componente software che i siti web di tutto il mondo possono utilizzare per salvaguardare la privacy dei loro utenti dalla raccolta indesiderata di dati.

 

Perché utilizzare una CMP sul proprio sito?

Internet è profondamente cambiato rispetto ai primi anni 2000, la pubblicità comportamentale, basata sulla profilazione e l’analisi dei dati, è proliferata e con essa la sofisticazione delle soluzioni usate. Le aziende dell’ecosistema digitale hanno sempre più “fame” di dati da poter dare in pasto ai propri algoritmi statistici.

Una piattaforma di gestione del consenso garantisce agli utenti la sicurezza che il sito web sia conforme alle leggi sulla protezione dei dati, come il Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) permettendogli di avere il controllo dei propri dati e della propria privacy.

Dotarsi di una CMP è oggi importante non solo per essere conformi al GDPR, ma anche per rispondere all’attenzione sempre maggiore dei consumatori sul tema privacy e supportare il significativo aumento dell’utilizzo dei dati.

Nella quasi totalità dei siti web, difatti, vengono utilizzati cookie di terze parti. Dai plugin dei social media, ai banner, ai video incorporati, in genere li utilizzano per raccogliere i dati dei visitatori.

A meno che il sito non utilizzi soltanto cookie strettamente necessari al funzionamento del sito stesso, detti anche “cookie tecnici”, il che, come già detto, è molto improbabile.

Il proprietario del sito deve informare i suoi utenti sulle tecnologie di tracciamento presenti sul sito e deve inoltre ottenere il loro consenso esplicito prima di poter attivare tali tecnologie.

Rendersi conto della rilevanza e della complessità dei cookie e dei tracker presenti su un sito, e ancor più tenerli sotto controllo rispettando il GDPR, sono attività che richiedono tempo, lavoro e conoscenze tecniche. Oltretutto stare al passo con lo scenario in costante evoluzione della conformità della privacy dei dati e con le sempre mutevoli caratteristiche del tracciamento online diventa sempre più complicato.

L’utilizzo di una CMP sul proprio sito ci aiuta in questo senso, aiutandoci a semplificare da un lato la gestione tecnica e dall’altro garantendo un’effettiva e piena conformità alle norme che regolano la protezione della privacy dei dati.

Una CMP consente di controllare l’intero “ciclo di vita del consenso”:

  • Registrazione
  • Archiviazione
  • Aggiornamento
  • Eliminazione

 

Scegliere una CMP

Assicuraratevi che la CMP offra strumenti per sviluppatori (API, SDK, etc) in modo che sia di facile integrazione.

Un’interfaccia per il cliente per la gestione dei documenti legali e/o informative testuali di cui si vuole registrare la presa visione.

Per ultimo, l’aspetto più importante, verificare che la stessa aderisca al framework TFC 2.0 di IAB, che rappresenta uno standard di riferimento per la raccolta delle autorizzazioni degli utenti e la loro condivisione tra i vari attori della filiera.

Con l’entrata in vigore della GDPR infatti, i player del programmatic advertising hanno convenuto, sotto la guida dello IAB (Interactive Advertising Bureau), di definire un nuovo standard di acquisizione e di trasmissione del consenso, per ottemperare alla nuova normativa europea. È stato quindi sviluppato un framework con precise regole di codifica dei consensi. L’aderenza allo standard è garanzia di qualità e professionalità dei singoli player.

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