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CPM, CTR e CPC: cosa sono e perché sono importanti

Spesso ci siamo trovati davanti gli acronimi di CTR, CPM e CPC. Ma cosa vogliono dire? E soprattutto perché sono importanti? Scopriamolo insieme!

 

CPM – Cost Per Mille

Partiamo intanto dal suo significato. CPM è un acronimo che sta per Cost Per Mille, tradotto sarebbe il Costo Per Mille Impression.

Ha due principali funzioni in ambito digital. In fase di pianificazione di una campagna pubblicitaria aiuta a capirne l’economicità della stessa. In fase di messa live della campagna è ad oggi una delle principali modalità di acquisto degli spazi pubblicitari online.

Come si calcola vi starete chiedendo a questo punto, niente di più semplice CPM = Budget / (Impression x 1000). La stessa Google sottolinea che è un kpi davvero importante in quanto va a rappresentare un guadagno per l’inserzionista ogni volta che nella pagina viene pubblicato un annuncio. A sua volta questo significa che più il CPM è alto e più lo spazio pubblicitario si pone in una posizione di esclusività, in una posizione premium.

 

CTR – Click Through Rate

CTR è l’acronimo di Click Through Rate, in italiano lo potremmo tradurre con Percentuale di Clic ma è davvero poco usato in questa forma.

È la risultate percentuale del rapporto tra click e impression, in altre parole il CTR va a misurare il numero di click ricevuti dal tuo annuncio diviso per il numero di volte in cui l’annuncio viene visualizzato.

Quindi possiamo dedurre che tendenzialmente più il CTR è alto e più gli utenti sono interessati a ciò che gli viene mostrato in quanto vi cliccano sopra.

 

CPC – Cost Per Click

Il Cost Per Click, chiamato anche Pay Per Click (PPC), è una modalità di pagamento per la quale andrai a pagare per ciascun click ricevuto sul tuo annuncio pubblicitario, a differenza del CPA per il quale andrai a pagare ogni volta che il tuo annuncio viene visualizzato.

Essendo fondamentalmente una assicurazione aggiuntiva sul costo dell’advertising online, ovvero che non solo raggiungi un utente potenzialmente interessato ma quest’ultimo clicca anche sulla tua comunicazione per saperne di più, il costo è ovviamente più alto rispetto a quello che si potrebbe spendere con il modello CPM e quindi per sola visualizzazione.

Questa forma di acquisto è molto diffusa ed è la base di tutto il mondo costruito da Google Ads (ex Google AdWords).

Tali indicatori vengono utilizzati per mostrare la bontà di una campagna, ovviamente tutti e tre sono importanti e sono soprattutto concatenati, si influenzano l’un l’altro!

 

Ma attenzione che il pericolo è dietro l’angolo! Per quanto ci siano trend più affidabili di altri, come quello che abbiamo citato prima sulla bontà di una comunicazione all’aumentare del CTR, è sempre buona prassi contestualizzare tali valori per singola campagna. Se prendessimo infatti l’esempio fatto non varrebbe per le campagne video, il cui loro obiettivo è per l’appunto quasi esclusivamente awareness.

Il diavolo dopotutto si nasconde nei dettagli!


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