Skip links

La profilazione dell’audience

Il tema della giusta audience da raggiungere è un tema che il marketing porta avanti sin dai suoi albori. Riuscire a raggiungere le persone giuste nel miglior modo possibile è sempre stato l’obiettivo finale.

In questa era dominata dai dati è imprescindibile cercare di portare chiarezza e organizzazione in essi. Il tema della profilazione dell’audience non è mai stato così attuale. In particolare approfondiremo i seguenti tre punti:

  1. Cosa si intende per profilazione dell’audience
  2. Tipologie di profilazione dell’audience
  3. Strategie per l’utilizzo dell’audience finale creata e piattaforme che ci supportano in ciò

 

Cosa si intende per profilazione dell’audience

Per profilazione di un’audience si intende la definizione di un gruppo di persone più o meno grande accumulato da uno o più fattori.

Da questa definizione notiamo come i fattori che andiamo a selezionare possano impattare direttamente sul numero di persone facenti parte dell’audience stessa. In generale più filtri applichiamo e più la nostra audience finale sarà ristretta e specifica.

Procediamo con calma in quanto i fattori di cui stiamo parlando sono anch’essi evoluti nel tempo. Fondamentalmente possiamo estremizzare dicendo che siamo passati da una creazione di audience fondata su un dato socio-demo ad una creazione di un’audience fondata su un dato di interesse. Questo è frutto di una evoluzione del mercato, delle necessità delle aziende e di una evoluzione tecnologica. Tutto ciò permette di avere accesso ad una mole di dati incredibilmente superiore e con un dettaglio molto più approfondito.

Al momento la criticità non è più trovare persone interessate all’acquisto di un determinato oggetto o esperienza. L’obiettivo è riuscire a mettere insieme più dati possibili di questa tipologia provenienti da fonti diverse: sia online che offline.

 

Tipologia di profilazione

In questo articolo ci occuperemo quindi solo della tipologia di dati che possono essere raccolti online analizzando la navigazione degli utenti.

Tutto ciò viene fatto per cercare di proporre una esperienza più vicina ai gusti dell’utente, che sia potenzialmente di suo interesse durante la navigazione. Per fare ciò, le aziende vogliono seguire passo dopo passo la customer journey.

Le audience vengono separate tendenzialmente in tre macro categorie in base alla provenienza dei dati che le compongono: dati di prima, seconda, e terza parte.

I dati di prima parte sono tutte le informazioni che l’azienda stessa riesce a ricavare grazie al monitoraggio degli utenti presenti sui propri domini o nel CRM proprietario.

I dati di seconda parte sono fondamentalmente dati di prima parte di altre aziende le quali, attraverso partnership o accordi, possono condividere i dati della propria azienda con la nostra.

I dati di terza parte invece sono i dati che sono stati raccolti da società e DMP terze che successivamente all’analisi di queste fonti, mettono in vendita sul mercato la fruizione di queste audience profilate.

La casistica migliore sarebbe quella di poter disporre in libertà di tutte le tipologie così da avere un serbatoio di audience grande e vario. Tuttavia per alcune aziende non è possibile avere i dati di prima parte in quanto non si possiedono le risorse e gli strumenti per raccoglierli.

 

Piattaforme e utilizzo di audience profilata

Esistono diverse piattaforme dove si possono creare o anche solo trovare audience profilate come per esempio DV360 di Google, Xandr, oppure la nostra piattaforma One Programmatic Self Service. Queste sono le stesse piattaforme che permettono di erogare la campagna una volta che hai trovato l’audience più adatta a te.

Quando pianifichi una campagna la tua strategia può essere di prospecting, retargeting o un mix delle due. Per campagne dove è previsto un acquisto finale è di estrema importanza l’implementazione di una buona strategia di retargeting e della corretta profilazione dell’audience che si vuole andare a contattare, o ricontattare, per invogliare all’acquisto finale (per approfondire queste tematiche consigliamo la seguente lettura).

Uno degli esempi più classici è l’e-commerce di scarpe. L’azienda traccerà la customer journey e grazie all’implementazione dei pixel all’interno del sito potrà creare audience in base allo step in cui l’utente ha abbandonato il funnel di acquisto. Queste audience saranno utilizzate dall’azienda per andare a ricontattare gli utenti potenzialmente interessati. Inoltre si potrà pensare ad una comunicazione diversificata così da massimizzare il messaggio che si vuole trasmettere.

Se l’articolo ti ha interessato e vuoi scoprire di più su come profilare al meglio la tua audience per massimizzare le tue vendite scopri di più sul nostro servizio One Programmatic Self Service.

    * We assume you're happy with our Privacy Policy


      * Asumimos que estás de acuerdo con nuestra
      Política de privacidad


        * We assume you're happy with our Privacy Policy